NIVA DE PONTI "GIANNA"
l 30 aprile 1945, a Casiacco, una brutale raffica di mitra uccide Maria Niva De Ponti.
All’inizio del mese la ragazza ha compiuto diciannove anni. E’ l’unica figlia di Amos e di Silvia Sala, i genitori di origini comasche da molto tempo residenti a Udine. Prima che il vortice della guerra sconvolga la vita familiare, il padre è imprenditore nel settore delle calci, dei cementi e materiali edili, presidente provinciale dei rivenditori dei generi di monopolio. La mamma conduce un negozio di mercerie e tabacchi in Via Vittorio Veneto e Niva ha intrapreso gli studi superiori. La giovane decide però di interromperli, per assistere la madre, in precarie condizioni di salute. Sfollati dal capoluogo friulano, i De Ponti si trasferiscono in Val d’Arzino. Gestiscono la locanda posta sulla strada che attraversa Casiacco, diventato il centro di riferimento dell’Intendenza partigiana nella valle controllata dai “fazzoletti verdi” della 3° Brigata.
Dove e quando:
Casiacco di Vito d'Asio
30 aprile 1945