L’eccidio dei Carabinieri a Malga Bala

Era l’inverno 1943, quando, a causa della situazione di guerriglia in corso, fu costituito un distaccamento fisso di Carabinieri a protezione della centrale idroelettrica in località Valle di Bretto di Sotto che forniva energia all’intera vallata. Il distaccamento, costituito da 16 uomini comandati da un sottufficiale ed accasermato in un fabbricato della centrale posto alla base della condotta forzata, iniziò il servizio il 28 gennaio 1944. Dopo circa due mesi, la sera del 23 marzo, il Vice Brigadiere Dino PERPIGNANO, comandante del presidio, mentre si accingeva, libero dal servizio, a rientrare in caserma, cadde in un agguato di alcuni partigiani slavi.
Dove e quando:
MALGA BALA (SLO)
25 marzo 1944

IL 24 MARZO ANNIVERSARIO DELL'ECCIDIO DELLE FOSSE ARDEATINE

L'ottantduesimo anniversario dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine verrà celebrato come ogni anno alla presenza delle massime autorità dello Stato e dalle associazioni partigiane e combattentistiche. Ben 335 furono le vittime dell’efferato eccidio: civili e militari italiani, prigionieri politici, ebrei o detenuti comuni, trucidati a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche come rappresaglia per l'attentato partigiano di via Rasella, compiuto il 23 marzo da membri dei GAP romani, in cui erano rimasti uccisi 33 soldati del reggimento "Bozen" appartenente alla Ordnungspolizei, la polizia tedesca.

Dove e quando:
Roma Fosse Ardeatine
24 marzo 1944 - 24 marzo 2026

L’APO RICORDA I DUE GIOVANI PARTIGIANI DELLA BRIGATA OSOPPO MORTI NELLO SCOPPIO DI SALANDRI DI ATTIMIS NEL 1945

Ricorre oggi l'anniversario della morte di Aldo Zamorani di Udine e Gianni Nicola Castenetto di Tricesimo, due giovani ragazzi ventenni appartenenti al Battaglione Guastatori della Brigata Osoppo: il 22 marzo del 1945, a poche settimane dalla fine della guerra morirono a Salandri di Attimis. Stavano prelevando l’esplosivo che sarebbe dovuto servire per una azione di forza alle Carceri di via Spalato a Udine. L’improvviso scoppio li uccise tutti e due assieme ai due anziani coniugi che erano i proprietari del casolare dove era nascosto il materiale esplosivo.
Dove e quando:

Pai nestris fogolârs

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