GIORNATA DEL RICORDO/1: L'INTERVENTO DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI A BASOVIZZA

Quest'anno la cerimonia per la Giornata del Ricordo a Basovizza ha visto la presenza della Presidente del Consigllo Giorgia Meloni, assieme al Vice Presidente Tajani, ai ministri Sangiuliano, Abodi e Ciriani. Presente anche il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga, assieme al Presidente del Consiglio Regionale Mauro Bordin e numerosi assessori e consiglieri regionali. Presenti numerose rappresentanze delle Associazioni degli esuli e delle Associazioni combattentistiche e d'arma. Per l'APO era presente il presidente Volpetti.
Dove e quando:
Trieste - Monumento di Basovizza
10 febbraio 2024

RICORDO DI EUGENIO CORTI A DIECI ANNI DALLA MORTE

Il 4 febbraio ricorre il decimo anniversario della scomparsa dello scrittore brianzolo Eugenio Corti, noto per le sue opere legate alla esperienza della guerra e raccontate in varie opere, fra le quali ricordiamo il diario della ritirata di Russia, “I più non ritornano” e soprattutto il suo romanzo “Il Cavallo Rosso” in cui ripercorre i quaranta anni della storia italiana che vanno dal 1940 al 1980.
Dove e quando:
4 febbraio 2024

TRENTADUE ANNI FA CI LASCIAVA DON EMILIO DE ROJA

Il 3 febbraio del 1992 moriva don Emilio de Roja, ricorre quindi il 32° anniversario della scomparsa di questo grande sacerdote, che è stato e rimane uno dei punti di riferimento ideale della nostra Associazione.
Dove e quando:
3 FEBBRAIO 2024

IL RICORDO DEL CAPITANO GIUSEPPE MAGGIO “SANTAGOSTINO”

Il 31 gennaio ricorre l’anniversario della scomparsa, avvenuta nel 1945 nel lager nazista di Ohrdruf in Turingia, del capitano del Regio Esercito Giuseppe Maggio, il patriota osovano “Santagostino”. Nato a Lecce il 15 maggio 1910 dalla madre Amalia Trisolini e dal padre Nicola, laureato in Giurisprudenza e avvocato, al momento dell’Armistizio si trova a Udine, nella caserma della “Julia”. E’ infatti reduce dal fronte russo, da capitano del 5° Reggimento d’Artiglieria Alpina Gruppo “Val Piave”.Pur appartenendo alla “Pusteria”, il suo reparto è stato infatti inviato in terra sovietica di rinforzo agli artiglieri della Divisione friulana.
Dove e quando:
31 gennaio 2024

COMMOSSA CERIMONIA AL TEMPIO DI CARGNACCO PER IL RIENTRO DELLE URNE DI 20 CADUTI

Una commossa cerimonia si è tenuta oggi presso il Tempio ai Caduti e Dispersi in Russia per salutare l'arrivo di venti urne contenenti i resti di altrettanti soldati italiani caduti nel corso dell'ultima guerra.Grazie all'impegno di Onorcaduti e con la collaborazione di varie organizzazioni non governative, è stato possibile effettuare gli scavi che hanno consentito di recuperare i resti dei venti soldati,

Alla presenza di numerose autorità civili e militari, e delle raprpresentanze delle Associazioni d'arma don Rino Marta, cappellano  militare, ha celebrato la Santa Messa. Don Rino  nell'omelia  ha ripetuto il detto alpino "Siete tornati a baita", siete tornati, purtroppo da morti a casa vostra, ricordando la struggente sofferenza delle tante famiglie che hanno perso un loro figlio nella steppa russa. 

Dove e quando:
Cargnacco - Tempio ai Caduti e Dispersi in Russia
martedì 30 gennaio 2024

GIORNATA DELLA MEMORIA: A MORUZZO INAUGURATO IL MURALES CHE RICORDA I DEPORTATI MORTI IN CAMPO DI CONCENTRAMENTO

Nel Giorno della Memoria, nel corso di una toccante cerimonia, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con APO e ANPI, il Sindaco di Moruzzo Albina Montagnese ha scoperto in municipio il murale dedicato ai nove cittadini vittime della deportazione nei lager nazisti. L’opera, realizzata dalla giovane artista Valentina Azzini, rende omaggio ad internati militari e partigiani. Tra loro, l’osovano Giovanni Ferrari, disperso a Buchenwald.
Dove e quando:
Moruzzo
sabato 27 gennaio 2024

GIORNATA DELLA MEMORIA: CERIMONIA IN RICORDO DI TERESIO OLIVELLI "RIBELLE PER AMORE"

Nell'aprile dell'anno scorso abbiamo inaugurato la lapide posta sull'edificio di via Pracchiuso, 83 e che ricorda Teresio Olivelli, giovane lombardo, alpino e reduce di Russia, che nell'ottobre 1943, fuggito dal campo di prigionia in Austria, transitò per Udine e fu accolto dalla famiglia Ariis, che già allora gestiva la farmacia. Gli Ariis, nascosero  il giovane  per alcune settimane, il tempo necessario per  ottenere i documenti falsi indispensabili per proseguire il viaggio fino in Lombardia.

Egli fu uno dei capisaldi della Resistenza lombarda, in quanto fu uno dei promotori e l'anima del giornale clandestino "Il Ribelle" che è stato una fonte di ispirazione per i resistenti, i "Ribelli per amore" come egli li definì.Deportato a Hersbruck venne ucciso nel gennaio 1945. Nel 2018 è stato proclamato Beato.

Dove e quando:
Udine, via Pracchiuso, 83
sabato 27 gennaio 2024

GIORNATA DELLA MEMORIA: IL RICORDO DEI POLIZIOTTI UDINESI DEPORTATI E MORTI NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO

Nei terribili mesi dell'estate del 1944 un gruppo di funzionari e poliziotti della Questura di Udine venne arrestato dai tedeschi in quanto sospettato di collaborazione con i partigiani. In effetti questi facevano parte della struttura clandestina della Resistenza; alcuni di essi facevano parte della Osoppo.Dopo l'arresto vennero deportati nei campi di concentramento in Germania: dei dieci che furono deportati solo uno sopravvisse. La Questura di Udine e l'Associazione Nazionale Polizia di Stato hanno negli anni mentenuto vivo il loro ricordo: ad essi è stato dedicato un cippo commemorativo realizzato nel cortile della nuova Questura in Viale Venezia, mentre alcuni anni fa sono state collocate nove pietre d'inciampo sul marciapiede di via Treppo dove nel 1944 aveva sede la Questura.
Dove e quando:
Questura di Udine
sabato 27 gennaio 2024

GIORNATA DELLA MEMORIA: RICORDATO IL SACRIFICIO DEGLI INTERNATI MILITARI

Seicentomila furono i militari italiani che furono internati nei campi di concentramento tedeschi, dopo l'8 settembre del 1943: furono coloro che si rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, ritenendo di rimanere fedeli al giuramento fatto al Re e all'Italia. La loro fu una situazione drammatica, in quanto furono abbandonati da tutti e non tutelati dalla Convenzione di Ginevra che non venne applicata dei tedeschi nei loro confronti e furono trattati alla stregua di animali da lavoro. Venne loro appiccicato un nome che non significa nulla: Internati Militari Italiani (I.M.I.). La conseguenza di questa triste situazione in cui si trovarono fu che circa 40/45 mila di loro morirono a causa degli stenti, delle malattie, oppure uccisi durante tentativi di fuga. Molti morirono nei mesi e negli anni successivi in conseguenza delle malattie contratte durante l'internamento.
Dove e quando:
Udine - cimitero di San Vito
sabato 27 gennaio 2024

GIORNATA DELLA MEMORIA: UNA SERATA A MADRISIO DI FAGAGNA PER RILEGGERE LA TOCCANTE TESTIMONIANZA DI DINO BURELLI

La comunità di Madrisio di Fagagna ha organizzato Venerdì 26 gennaio un commosso ricordo del concittadino Dino Burelli, classe 1920, morto nel 2008, medico, amministratore pubblico, che nel corso della Guerra di Liberazione fu partigiano della Osoppo. Venne arrestato nell'agosto del 1944 in quanto aveva dato rifugio ad alcuni aviatori alleati che si erano paracadutati nella zona dopo che il loro aereo era stato colpito dalla contraerea. Fu portato nelle carceri di via Spalato a Udine, e venne condannato a morte. La condanna venne commutato nella deportazione nel campo di concentramento: a metà settembre del 1944 giunse nel campo di Buchenwald e dopo qualche tempo venne trasferito nel campo secondario di Langenstein-Zwieberge.
Dove e quando:
Madrisio di Fagagna
venerdì 26 gennaio 2024