PRESENTATO A UDINE IL LIBRO "DA TIRANA A LINZ" UNA LUCIDA TESTIMONIANZA DEL DRAMMA DEGLI INTERNATI MILITARI

Si è svolta a Udine nei locali della Civica Biblioteca "Vincenzo Joppi" la presentazione del libro "DA TIRANA A LINZ" a cura di Davide Zoratti, e tratto dal Diario scritto da Igino Di Giusto (1920-2015) nato a Mereto di Tomba, il quale venne preso prigioniero in Albania dopo l'8 settembre 1943 e quindi condotto fino a Linz, in Alta Austria, dove venne internato e impiegato come operaio nella locale acciaieria. Igino Di Giusto narra nel suo diario le traversie e le sopraffazioni che deve subire nel lungo periodo di internamento: fame soprattutto, poi l'oppressione di 12 ore di lavoro al giorno per sette giorni alla settimana, e ancora vessazioni inutili e umilianti come i risvegli improvvisi nel cuore della notte per controllare che non vi fossero prigionieri fuggiti, in piedi nel cortile del campo, per ore al freddo....

 

Dove e quando:
Udine Biblioteca "V. Joppi"
venerdì 31 gennaio 2025

LE PIETRE D'INCIAMPO A PORCIA

Nel centro storico di Porcia, in Via Marconi, sono state collocate oggi le due Pietre d’inciampo dedicate alla memoria di Luigi Remigi e di sua moglie Elisabetta Basso. Luigi, l’osovano “Charlot”, venne impiccato dai tedeschi il 25 novembre 1944 sotto la loggia dell’allora municipio. Il suo corpo rimase appeso per tre giorni, quale monito alla cittadinanza. Elisabetta, costretta ad assistere all’impiccagione, venne deportata a Regensburg, morendo nel 1949 in conseguenza della malattia polmonare contratta in prigionia.La casa di Porcia in cui vivevano fu incendiata dai fascisti.

Dove e quando:
PORCIA
venerdì 31 gennaio 2025

CI HA LASCIATO ALESSANDRO BERGHINZ

E' mancato il nostro socio e caro amico Alessandro Berghinz, 77 anni. Come ricordato sugli organi di stampa Alessandro ha speso la sua vita nella politica, nel sociale e nel volontariato. Ha sempre partecipato con interesse alla attività della nostra Associazione, fiero di portare lo stesso cognome di suo cugino Giovanni Battista, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria, ucciso dai tedeschi nel 1944.

Dove e quando:
Cattedrale di Udine
30 gennaio 2025

PIETRE D'INCIAMPO A UDINE: DISPONIBILI I VIDEO

Nelle giornate di venerdì 24 gennaio e sabato 25 gennaio la città di Udine ha reso omaggio ai suoi figli morti nei campi di deportazione: nelle due mattinate sono state infatti posate dieci pietre d'inciampo di cui cinque di patrioti appartenenti alla Osoppo Friuli.

Sono disponibili i video delle due giornate che hanno visto la partecipazione di numerosi studenti delle scuole udinesi.

Dove e quando:
Udine
24 e 25 gennaio 2025

IL RICORDO DEGLI INTERNATI MILITARI: LETTURE TRATTE DAL "DIARIO CLANDESTINO" DI GIOVANNINO GUARESCHI

L'APO ogni anno propone nel suo PERCORSO DELLA MEMORIA il ricordo degli Internati Militari: 600 mila militari fatti prigionieri dei tedeschi sui vari fronti di guerra ai quali fu proposto di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Solo il 10 per cento di costoro accettarono. Gli altri furono tutti avviati nei campi di lavoro e di internamento: divennero lavoratori coatti per lo sforzo bellico tedesco. Molti di loro morirono: di stenti, di malattia o per i maltrattamenti cui erano sottoposti: oltre 40 mila non tornarono più.

 

E' disponibile il video.
Dove e quando:
Udine, viale Forze Armate
domenica 26 gennaio 2025

LE INIZIATIVE DELL’APO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

La Giornata della Memoria del prossimo 27 gennaio, istituita per ricordare sia l’Olocausto, sia la deportazione nei campi di internamento e di sterminio di militari, civili e partigiani, ha particolarmente impegnato l’Associazione Partigiani Osoppo che ha arricchito con sue iniziative il programma predisposto dal Comune di Udine. In particolare, l’APO ha suggerito la deposizione di cinque Pietre d’inciampo per ricordare altrettanti partigiani della Brigata Osoppo: Aniello Orrico, Renato Rossini, Gaetano Scolari, Francesco Telesca e Michele Toldo, tutti ufficiali del Regio Esercito che si rifiutarono di prestare giuramento alla Repubblica Sociale Italiana per poi aderire alla struttura clandestina della Osoppo.

 

 

SI ALLEGA LA LOCANDINA DEGLI EVENTI CHE E' POSSIBILE SCARICARE

Dove e quando:
Udine

IL RICORDO DI MONS. ALFREDO BATTISTI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA.

Giorni fa ricorrevano cento anni dalla nascita di mons. Alfredo Battisti, arcivescovo emerito di Udine. Infatti, era nato a Masi (Padova) il 17 gennaio 1925. Sacerdote dal 1947, poi vicario generale della diocesi di Padova, mentre il 25 febbraio 1973 è stato ordinato arcivescovo di Udine, incarico che ricoprì fino ad ottobre 2000, per ritirarsi poi presso il Santuario della Madonna Missionaria di Tricesimo. Morì il 1° gennaio 2012 ed è sepolto nella cripta della Cattedrale di Udine. (continua)

 

di Luigi Papais

Dove e quando:

OGGI L'80° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI TERESIO OLIVELLI MARTIRE DEL NOVECENTO

Ricorre oggi l'80° anniverario della morte di Teresio Olivelli, alpino, poi esponente della Resistenza, deportato a Flossenburg e Hersbruck, dove venne brutalmente ucciso il 17 gennaio del 1945. Questo giovane lombardo, insignito di medaglia d'oro al valor militare alla memoria,  è stato beatificato nel febbraio del 2018, quando fu riconosciuto il suo martirio “in odium fidei”. Cerimonie religiose e cerimonie commemorative sono state organizzate a Vigevano, Brescia. Salò, Lodi, Lecco, Tremezzo e Bellagio in provincia di Como, Mortara, Bienno, Olgiate Olona.
Dove e quando:
Hersbruck - campo di concentramento
17 gennaio 1945 - 17 gennaio 2025

LA SCOMPARSA DI FRANCO LANFRANCO L'OSOVANO "LUCIO"

Stamattina è deceduto a quasi 98 anni, Franco Lanfranco, di Azzano Decimo, il partigiano "Lucio" della Quinta Brigata Osoppo, la brigata comandata dal mitico Capitano Pietro Maset "Maso". Lucio era uno degli ultimi due partigiani viventi appartenenti alla Quinta Brigata. L'Associazione esprime le condoglianze e la vicinanza alla famiglia del partigiano scomparso.
Dove e quando:
Azzano Decimo
8 gennaio 2025

IL RICORDO DI GIACOMO SUDICI “JACQUES”

Il 25 dicembre ricorre l’80° anniversario della morte dell’osovano Giacomo Sudici “Jacques”, ucciso il giorno di Natale del 1944 nelle prigioni del castello di Conegliano, luogo di spietati pestaggi, orribili torture ed esecuzioni sommarie avvenute per mano degli uomini del famigerato Ufficio “I” della Decima Mas.

Nato a Chiaulis di Verzegnis il 2 giugno 1922, figlio di Filomena Domenica Frezza e del tolmezzino Emilio Sudici, il giovane non assolve gli obblighi di leva in quanto emigrato in Francia. Richiamato alle armi alla fine di giugno del 1943 nel Battaglione Alpini “Tolmezzo”, diventa patriota della “Osoppo” nell’estate successiva, assumendo il nome di battaglia “Jacques”, la versione francese di Giacomo.

Dove e quando:
25 dicembre 1944 - 25 dicembre 2024