Il 4 agosto ricorre l’81° anniversario della fucilazione di don Aldo Mei, giovane sacerdote della Diocesi di Lucca. Don Aldo, nato a Ruota di Capannori nel 1912, era entrato in seminario a 14 anni, ed era stato consacrato sacerdote nel 1935. Venne subito destinato come parroco di Fiano, un piccolo paese sui colli tra la Val Pedogna e la Freddana nel Comune di Pescaglia, dove si insediò il 14 agosto 1935.
Negli anni bui della guerra, per inclinazione personale e in obbedienza alle precise indicazioni dell’Arcivescovo di Lucca, mons. Antonio Torrini, si prese particolare cura di sfollati, perseguitati e poveri. Rimase in costante collegamento con il gruppo di sacerdoti cui il vescovo aveva conferito l’incarico dell’assistenza agli ebrei, in particolare con Fratel Arturo Paoli, che coglie dalle sue labbra la frase “Bisogna esser pronti a morire per i fratelli”: decisamente qualcosa in più di un pio proposito, soprattutto alla luce dei fatti che accaddero di lì a poco.