Al Bosco Romagno consegna delle Medaglie della Liberazione

 

Domenica 21 giugno con inizio alle ore 11,00 saranno consegnate agli osovani superstiti le medaglie appositamente coniate dal Governo a ricordo del settantesimo anniversario della Liberazione.

A ricevere il prestigioso riconoscimento che premia coloro che furono “Partigiani combattenti” o “Patrioti” saranno il Presidente stesso dell’Osoppo Cesare Marzona nome di battaglia “Piero II°”, la medaglia d’oro Paola Del Din “Renata”...

Dove e quando:
Bosco Romagno
21 Giugno 2015
11.00

Resistenza - 70 anni fa la Liberazione - Intervista all'On. Luciano Violante

Restano da capire le ragioni dei vinti

Tra i fatti che segnarono un mutamento di rotta nella lettura della Resistenza ci fu certamente il discorso di insediamento di Luciano Violante da presidente della Camera, il 10 maggio 1996. Quando chiese una riflessione sulle ragioni che, dopo l’8 settembre, portarono molti giovani a scegliere la Repubblica di Salò. Colpì soprattutto che quell’invito venisse da un uomo proveniente dalle fila dell’ex-Pci.

Intervista del giornalista Angelo Picariello pubblicata sul quotidiano "Avvenire" il 19 Aprile 2015 

 
Dove e quando:
25 Aprile 2015

Resistenza - 70 anni fa la Liberazione - Intervista a Francesco Perfetti

La deriva rossa fu fermata da cattolici e liberali

«Se la Resistenza non portò alla deriva rivoluzionaria lo si deve al ruolo decisivo delle componenti cattolica e liberale», spiega Francesco Perfetti. Allievo di Renzo De Felice, docente di storia contemporanea alla Luiss e direttore della rivista “Nuova storia contemporanea”, Perfetti (che ha recentemente curato il volume La Grande Guerra e l’identità nazionale; Le Lettere, pagine 244, euro 16,50) è uno degli storici che più hanno contribuito negli ultimi venti anni a una lettura diversa e più completa dei fenomeni di quegli anni.

Intervista del giornalista Angelo Picariello pubblicata sul quotidiano "Avvenire" il 19 Aprile 2015 

Dove e quando:
25 Aprile 2015

Commemorazione 70° anniversario della morte m.o.v.m. Pietro Maset “Maso”

Il comune di Conegliano, l’Associazione Nazionale Alpini Sezione di Conegliano, Associazione Partigiani Osoppo-Friuli, Associazione Volontari della Libertà di Treviso commemorano il 70° Anniversario della morte m.o.v.m. Pietro Maset “Maso”. 

Programma:
9.15 Alza bandiera presso la Scuola Elementare di Scomigo intitolata alla m.o.v.m. Pietro Maset.
9.45 Onore ai caduti con deposizione mazzo di fiori.
10.00 Santa Messa nella Chiesa di Scomigo.
11.00 Cimitero di Scomigo onore e deposizione corona di alloro presso monumento a “Maso” DISCORSI UFFICIALI: alpini Sezione di Conegliano - Presidente dell’ APO.
11.40 Ritrovo presso il cimitero di Ogliano per la posa di una corona d’alloro presso la tomba di Francesco Serena “Bianco”
Seguirà deposizione mazzo di fiori al monumento ai caduti.
Dove e quando:
Conegliano
12 Aprile 2015
9.15

TRASMISSIONE DI RAI STORIA DEDICATA ALL’ECCIDIO DELLE MALGHE DI PORZUS

Mercoledì 25 marzo la puntata della trasmissione televisiva IL TEMPO E LA STORIA sarà dedicata all’eccidio delle Malghe di Porzus. 

La trasmissione sarà mandata in onda su RAI TRE alle ore 13 e 10 mentre sul canale 54 RAI STORIA, sarà in onda alle 14 e 20, alle 20 e 50 e infine alle 23 e 30. 

La puntata della trasmissione è stata registrata nelle scorse settimane quando una troupe della Rai si è recata alle malghe di Porzus, a Faedis, al Bosco Romagno e presso la sede della Associazione Partigiani Osoppo realizzando alcune interviste. Particolarmente significativa quella con la medaglia d’oro Paola Del Din, che ha risposto con la solita passione alle domande del giornalista. Sarà inoltre trasmessa l’intervista realizzata lo scorso anno al dottor Adriano Degano, per lunghi anni presidente del Fogolar Furlan di Roma, e testimone delle vicende che portarono all’eccidio. 

In studio oltre al conduttore Massimo Bernardini sarà presente il professor Raoul Pupo dell’Università di Trieste e profondo conoscitore delle vicende della Resistenza sul confine orientale.

Dove e quando:
Rai 3
25 Marzo 2015
13:10

Lutto dell'APO per la scomparsa dell'osovano Aldo Dominutti "Rinaldo"

La scomparsa di Aldo Dominutti ha suscitato il dolore dell’Associazione Partigiani Osoppo alla quale era iscritto. 

 

Aldo Dominutti era nato nel 1917 e aveva partecipato alla Guerra di Liberazione nelle file della Terza Divisione Osoppo, con il nome di battaglia di “Rinaldo”. 

Così lo ricorda il presidente dell’APO Cesare Marzona: “Aldo Dominutti portava il nome di battaglia di “Rinaldo”, nome che gli ricordava quello di Rinaldo Dall’Armi, padre della sua sposa Cosetta ed eroe della ritirata di Russia. Ricordiamo Aldo anche perché fu un valido pilota dell’aeronautica militare, uno di quegli uomini che nel dopoguerra costituirono l’ossatura sulla quale rinacquero non solo le forze armate, ma l’intera Italia. Aldo comandò vari reparti e varie basi aeree, andando in quiescenza con il grado di generale. Lo ricordiamo ai nostri incontri assieme alla sua cara sposa Cosetta, alla quale va il nostro forte abbraccio.” 

 

Associazione Partigiani Osoppo – Friuli 

 
Dove e quando:
Udine
18 Marzo 2015

Studenti del Liceo "Pascal" di Busto Arsizio in visita alle Malghe di Porzus

Nei giorni scorsi una classe del Liceo Scientifico “Blaise Pascal” di Busto Arsizio si è recata in visita alle malghe di Porzus.

 

La classe quinta era accompagnata da due insegnanti, le professoresse Maria Luisi e Mariachiara Tori, le quali hanno coinvolto i ragazzi in un approfondito percorso di lettura del Novecento. Un percorso che ha visto tributare una doveroso omaggio ad alcuni luoghi significativi della nostra Regione: le malghe di Porzus, ma anche il Sacrario di Redipuglia, la Risiera di San Saba e la Foiba di Basovizza. 
La visita nella nostra Regione è significativamente iniziata alle malghe di Porzus, luogo che ha assunto un valore emblematico delle contraddizioni e dei contrasti ma anche delle riflessioni sul Novecento e sui drammi che hanno attraversato quello che viene chiamato “Il secolo breve”. 

Riflessioni che non sono mancate nelle relazioni che i ragazzi di Busto Arsizio hanno esposto e che hanno suscitato l’apprezzamento degli osovani presenti. Sulla scia delle riflessioni degli studenti sono seguiti alcuni interventi che hanno aiutato i ragazzi ed i loro insegnanti a inquadrare l’eccidio delle malghe dentro il contesto storico, territoriale ed ideologico che portò al compiersi dello spietato eccidio perpetrato dai GAP di Mario Toffanin “Giacca”.
Al temine dell’incontro alle malghe la classe ha proseguito verso la visita al Sacrario di Redipuglia. 

 
Dove e quando:
Attimis/ Porzus
17 Marzo 2015

70° Anniversario dell'eccidio delle Malghe di Porzûs

Commemorazione, onore ai caduti e pellegrinaggio alle “Malghe di Porzus” Monumento nazionale 

“L’iniziativa assunta nel 2008 dalla Camera dei Deputati unanimemente per conferire al complesso delle Malghe di Porzus lo statuto di Monumento nazionale (attualmente -secondo le nuove norme del Codice dei Beni culturali- “sito di interesse storico-culturale”) sancisce il superamento, nell’identità unitaria dell’Italia d’oggi, delle radici di quell’eccidio in cui precipitarono, in un torbido groviglio, feroci ideologismi di una parte, con calcoli e pretese di dominio di una potenza straniera a danno dell’Italia, in una zona martoriata come quella del confine orientale del nostro Paese.

Le ragioni, quelle palesi e quelle occulte, per le quali dei partigiani garibaldini, membri di una formazione legata al Partito Comunista Italiano, uccisero altri partigiani, della formazione Osoppo, ci paiono oggi incomprensibili, tanto sono lontane l’asprezza e la ferocia degli scontri di quegli anni e la durezza di visioni ideologicamente totalitarie.
Ne fu certo questo - occorre ribadirlo con forza - il carattere fondamentale della Resistenza italiana, che seppe mantenere uno spirito unitario e condusse con comune impegno la lotta contro il nazismo
ed il fascismo repubblichino.”
Giorgio Napolitano - Presidente della Repubblica Faedis 29 maggio 2012


 

Dove e quando:
Faedis, Piazza I Maggio
Domenica 8 Febbraio 2015
10:00

L'Osoppo ricorda la figura di Antonio Friz giovane studente udinese fucilato dai tedeschi

Catturato a seguito di una azione di sabotaggio fu torturato per avere informazioni, ma stette in silenzio. Fu fucilato a 18 anni.

L’Associazione Partigiani Osoppo ha voluto ricordare la figura di Antonio Friz, giovane diciottenne udinese che nel dicembre del 1944 venne fucilato in quanto fu catturato nel corso di una azione di sabotaggio nella stazione ferroviaria di Udine.
Gli osovani si sono stretti attorno alla numerosa famiglia Friz per ricordare la figura di questo ragazzo, studente presso il Liceo Marinelli di Udine, con una messa celebrata presso l’Istituto Salesiano Bearzi di Udine. Alla cerimonia erano presenti la sorella di Antonio, Rita e i fratelli Giuseppe e Beniamino assieme ai tanti nipoti; erano presenti inoltre la medaglia d’oro Paola Del Din ed il senatore Mario Toros. 

Dove e quando:
Udine
25 Gennaio 2015

L'Osoppo esprime il proprio ringraziamento al Presidente Giorgio Napolitano

L’Associazione Partigiani Osoppo ha voluto esprimere la propria gratitudine al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano che oggi, come preannunciato da tempo, ha rassegnato le dimissioni. 

Scrive nella lettera inviata il presidente Cesare Marzona: “Pur trattandosi di una decisione da tempo manifestata e ampiamente giustificata, ci coglie un sentimento di tristezza ed anche di apprensione.
Di tristezza perché, io personalmente e la nostra Associazione, ci sentiamo strettamente legati al ricordo della Sua visita a Faedis nel maggio 2012, quando Ella espresse autorevoli e sentite parole con le quali, dopo quasi settanta anni, venne riconosciuta la verità storica sull’eccidio delle Malghe di Porzus.”

Dove e quando:
Udine
14 Gennaio 2015