I gravi fatti di Ovaro del 2 maggio 1945 ebbero ripercussioni in tutta la Val Degano: il giorno successivo, 3 maggio, verso le sette del mattino Marco Raber uscì di casa a Comeglians con il tricolore mentre un gruppo di cosacchi transitava sulla strada principale del paese e che conduce verso la valle del But. Il gruppo dei cosacchi lo prese e lo volevano portare con loro. Marco Raber non poteva camminare in quanto aveva una gamba anchilosata in seguito ad una ferita riportata in combattimento nell'Africa Settentrionale. Nel contrasto che ne seguì spararono al giovane, uccidendolo di fronte alla propria casa.
Marco Raber era nato nel 1905 e aveva seguito il Corso di laurea in scienze forestali. Ufficiale di artiglieria aveva combattuto in Africa Orientale e poi in Libia dove venne ferito.Rientrato in Italia riuscì ad ottenere la laurea in scienze forestalii. Senz'altro egli fu attivo nella rete clandestina della resistenza osovana e, nella seduta del CLN della Carnia del 29 aprile venne nominato quale Sindaco di Comeglians.
Sulla facciata della casa nel dopoguerra venne collocata una lapide che
ricorda il tragico fatto, ed evidenziando che Marco Raber, proprio
alcuni giorni prima era stato nominato dal CLN della Carnia, primo
Sindaco di Comeglians.
Da molti anni la lapide non era più leggibile e proprio per tale motivo la nostra Associazione ha curato, con la collaborazione ed il sostegno della Amministrazione comunale di Comeglians, la pulizia ed il ripasso del colore della lapide stessa che ora risulta nuovamente leggibile.
E' prevista nelle prossime settimane una cerimonia ufficiale per lo scoprimento della lapide restaurata.