PIETRE D'INCIAMPO A PORDENONE
Ricordati i due osovani Bruno Barzotto e Anto Zilli, studenti in medicina.
Mercoledì 20 gennaio si è tenuta a Pordenone la posa delle pietre d’inciampo: la cerimonia ha avuto luogo presso l’Azienda Ospedaliera "Santa Maria degli Angeli" per ricordare i due patrioti osovani Bruno Barzotto e Anto Zilli, tirocinanti in medicina. Infatti i cubetti posati riportano la scritta "Qui lavoravano”
Bruno Barzotto e Anto Zilli, entrambi nati nel 1922, studenti di medicina all’Università di Padova, facevano parte della Brigata Osoppo. Svolgevano il tirocinio medico presso l’Ospedale di Pordenone, e collaboravano alla rete clandestina di aiuto ai partigiani feriti e ammalati, rete alla quale facevano parte il primario Ruggero Botteselle, e l'aiuto Carmelo Jacopino. Una denuncia provocò la scoperta della rete clandestina e l’arresto dei suoi componenti. Mentre i due medici vennero scarcerati a seguito dell’intervento del Vescovo di Concordia, per i due giovani tirocinanti ebbe inizio un tragico percorso che portò entrambi alla morte.
Bruno Barzotto, “Ergio” era figlio di Francesco, anch’egli coinvolto nella Brigata Osoppo, segretario comunale a Pasiano di Pordenone, dove la famiglia risiedeva. Entrambi furono deportati: Bruno fu internato a Dachau, mentre il padre Francesco a Flossenburg dove morì l’8 febbraio 1945. Bruno che ritornò da Dachau ammalato di tubercolosi, sopravvisse fino al 18 settembre 1947.
Anto Zilli "Guido", era nato a Fontanafredda. Dopo la denuncia della rete clandestina le SS lo costrinsero a presentarsi, sequestrando a Fontanafredda la mamma Nilda Weigelsberg, baronessa austriaca, il padre Guido Zilli, ingegnere, e lo zio Giorgio. Dopo essersi consegnato, Anto Zilli subì una settimana di sevizie a Roveredo, poi venne fucilano a Giais di Aviano, il 23 dicembre 1944, con altri tre partigiani.
L’iniziativa della posa delle pietre d’inciampo è alla seconda edizione a Pordenone ed è stata promossa grazie a un’iniziativa degli studenti del liceo pordenonese "Leopardi Majorana".
Dove e quando:
Pordenone
20 gennaio 2021