Si è rapidamente diffusa la notizia della scomparsa di Luigi Baldassar il partigiano
dell’Osoppo “Mameli”, classe 1925, di Prata di Pordenone dove gestiva una azienda nel
settore del legno.
“Mameli”, come era da tutti conosciuto, faceva parte di quel gruppo di giovani che andò a
costituire nel luglio 1944 sul Piancavallo e in Valcellina la Brigata mista osovana-
garibaldina Ippolito Nievo e che vide come protagonisti il comandante della quinta brigata
Osoppo, Pietro Maset (Maso), un capitano della Julia già decorato con medaglie d’argento
e di bronzo per le campagne in Grecia e in Russia, e il garibaldino Mario Modotti
(Tribuno).
Luigi Baldassar rimase sempre fieramente attaccato al ricordo di quelle giornate intense,
drammatiche ma anche entusiasmanti e il legame di quella amicizia con Maso e con i
compagni che facevano parte di quella brigata rimase sempre intenso. Quel gruppo di
amici rimase sempre legato fra loro anche quando le vicende della vita li portarono per
strade diverse: ogni anno mantennero l’impegno di ritrovarsi il 12 aprile a Scomigo di
Conegliano dove è sepolto il comandante Maso e all’ultima domenica di giugno a Malga
Ciamp in comune di Budoia dove Maso rimase ucciso in uno scontro con i tedeschi.
“Fu commovente per noi e per loro – ricorda Cesare Marzona presidente dell’APO –
quando qualche anno fa abbiamo festeggiato a Scomigo questo gruppetto di fedelissimi:
Luigi Baldassar, Giampaolo Danesin, Antonio Facchin e Guido Ravenna. Questi amici
hanno visto con piacere che dopo anni in cui il loro sacrificio sembrava quasi dimenticato,
ora sempre più gente si riuniva attorno a loro per ricordare e far rivivere quella
esperienza”.