LUCCA HA RICORDATO IL SACRIFICIO DI DON ALDO MEI ED ALTRI 27 SACERDOTI UCCISI NEL 1944 DALLE SS

Nell'estate del 1944 a Lucca e nella provincia le truppe naziste in ritirata verso la linea Gotica trucidarono 28 preti e frati in più massacri e rappresaglie. Si stima che sia il numero più alto di religiosi uccisi in una provincia italiana durante la guerra. I sacerdoti e i religiosi vennero uccisi per aver dato rifugio in chiese, canoniche e conventi contadini inermi, soldati in fuga, ebrei, renitenti alla leva di Salò, partigiani, anche ex fascisti. E’ accertato che la responsabilità delle uccisioni va addebitata alla XVI Divisione Panzer-Grenadier delle SS, la stessa responsabile della strage di Sant'Anna di Stazzema e di altri eccidi nello stesso territorio.Tra i motivi accertati, anche la presenza tra i suoi ufficiali di numerosi fanatici anti-cattolici e anti-clericali.

Quest’anno, la diocesi – grazie alla Provincia di Lucca, al Comune di Lucca e al Comitato per il ricordo del martirio di don Aldo Mei – ha promosso due momenti forti. Una messa solenne presieduta dal card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, e poi la scopertura di una lapide con i 28 nomi.

Entrambi i momenti sono stati davvero molto partecipati e sentiti dalle persone presenti. Particolarmente significativo è stato l’incontro del card. Zuppi con gli studenti e le studentesse del Liceo artistico musicale “A. Passaglia” di Lucca che, al termine della messa, hanno potuto mostrare i bozzetti di un lavoro sulla vita di don Aldo Mei. I giovani hanno potuto dialogare con il presidente della Cei a cui poi hanno regalato una copia del loro lavoro.

Poi è avvenuta l’inaugurazione della lapide. Gianluca Fulvetti (Università di Pisa), autore della ricerca storica che sta alla base di quanto vissuto mercoledì 7 agosto, ha ricostruito il clima del 1944, Per le autorità religiose sono intervenuti l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto e il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli Mario Vaccari. Infatti i nomi incisi sulla lapide uniscono ecclesiastici di più diocesi di appartenenza che sul territorio provinciale di Lucca trovarono la cattura o l’uccisione.

Al termine degli interventi, il card. Zuppi e l’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti, in silenzio, hanno posto una corona d’alloro proprio sotto la lapide. Il presidente della Cei ha sistemato il nastro rosso con su scritto: «”Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei giusti (Sal 116, 15)”. Infine il silenzio è stato rotto da un lungo applauso dei tanti presenti. Il cardinale quindi ha preso la parola per un ultimo intervento, dove più volte ha ringraziato Fulvetti per l’orazione tenuta e l’arcivescovo di Lucca per l’occasione di memoria organizzata. “Questi morti sono profeti di pace. Cerchiamo anche noi di seminare la pace in tante parti del mondo dove la pace non c’è! E qui sulla lapide ci sono parti importantissime che sono il fondamento del nostro Paese. Quando nell’art. 11 della nostra Costituzione si ripudia la guerra, negli occhi c’era questo – e indicando la lapide ha aggiunto – negli occhi di tutti c’era questo orrore. Don Aldo Mei e tutti loro ci invitano a ripudiare la guerra. A scegliere l’amore che non finisce e anche soprattutto a dotarci di un sistema per cui i conflitti vengano risolti non più con le armi ma con il diritto”, ha concluso Zuppi.

Dove e quando:
Lucca
7 agosto 2024
don Aldo Mei (1912-1944)