Ci ha lasciato Gian Paolo Danesin il partigiano Marco della Quinta Brigata Osoppo Friuli: era nato a Venezia il 27 maggio 1926 e da poco quindi aveva compiuto 99 anni. E’ mancato nella sua bella casa di Mestre dove abitava assistito dai familiari e dalla badante.
Marco è stato una presenza importante per noi della Osoppo: era poco più di un ragazzo quando arrivò sui monti del Friuli, scegliendo la strada della libertà. Era rimasto ancora vivo in lui il ricordo di quando, appena giunto fra gli osovani, festeggiò il suo diciottesimo compleanno. Fece parte fino alla conclusione della Guerra di Liberazione della Quinta Brigata comandata dal mitico Maso, Pietro Maset. Nel dopoguerra avviò una importante attività nel campo della consulenza del lavoro, azienda che ora viene condotta dagli eredi.
Marco però era rimasto colpito e legato a questa figura di Maso e alla straordinaria storia di libertà di quegli anni: e proprio per questo lo abbiamo sempre incontrato nel gruppo di fedelissimi che ogni anno ha ricordato il loro comandante a Scomigo (dove Maso era nato) e a Malga Cjamp (dove invece era rimasto ucciso in uno scontro a fuoco coi tedeschi).
Con la sua scomparsa questo gruppo di fedelissimi ormai non c’è più: resta la loro grande testimonianza che non può non suscitare ammirazione e al tempo stesso spronarci a mantenere viva questa loro grande fedeltà.
“Sono stato alcune volte a trovarlo nella sua casa di Mestre – ricorda il presidente dell’APO Roberto Volpetti – ma l’ultima volta lo avevo incontrato a Scomigo nel 2023 in occasione della ricorrenza della Medaglia d’oro al Valor Militare Pietro Maset. Sereno, vivace e simpatico erano queste le sue grandi doti. Da giovane era un appassionato scalatore e aveva praticamente percorso tutte le Dolomiti, e proprio per questo motivo aveva comperato una casa a Cortina.”
“Fin quando ha potuto era presente anche alle cerimonie legate al ricordo di Porzus: era una presenza sempre costante, fiero di essere appartenuto ad una storia importante. E’ un ricordo grato che porto nel cuore.”
La scomparsa di Marco ha colpito particolarmente la famiglia Baldassar che ha mantenuto con lui rapporti di grande amicizia: Petruta (la moglie di "Mameli" Baldassar") ed i figli lo sentivano regolarmente tenendo vivo quel filo di amicizia che lo aiutava in questi ultimi anni in cui le condizioni fisiche non gli consentivano di potersi spostare.