La nostra Associazione ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di Armando Coletto, caro amico e socio, del quale abbiamo sempre apprezzato la profonda umanità.
Uomo di Fede e cultura, profondamente legato alle sue radici, custode delle memorie familiari e autore del volume “C'era una volta Pradielis: Una...tante famiglie”, da lui donato alla nostra Biblioteca.
Negli ultimi anni Armando ha voluto fortemente condividere con noi il ricordo di suo zio Adolfo Cullino, l’osovano “Tito”, caduto per la libertà l’8 settembre 1944, ai piedi del Cristo di Sella Foredôr, sui monti gemonesi a pochi passi da Malga Quarnan.
Per l’annuale cerimonia in memoria del giovane patriota, nato negli Stati Uniti dalla madre tirolese Maria Wierer e dal padre Vito, friulano di Pradielis (Lusevera), emigrato oltreoceano, Armando riuniva la sua famiglia in modo esemplare, coinvolgendo più generazioni e anche i suoi cari più lontani, dal Veneto all’Australia.
Attorno alla semplice croce in ferro dedicata allo zio, era davvero emozionante ascoltarlo, mentre rievocava con profonda commozione il triste destino di “Tito”, già reduce dal fronte greco-albanese e da quello russo, e la sua storia familiare, sottolineando il valore della memoria del Novecento, dei suoi tanti drammi e dei grandi sacrifici che esso ha comportato anche per i Friulani.
Non dimenticheremo l’umanità di Armando e l’esempio che ci lascia.