Il 4 agosto ricorre l’81° anniversario della fucilazione di don Aldo Mei, giovane sacerdote della Diocesi di Lucca. Don Aldo, nato a Ruota di Capannori nel 1912, era entrato in seminario a 14 anni, ed era stato consacrato sacerdote nel 1935. Venne subito destinato come parroco di Fiano, un piccolo paese sui colli tra la Val Pedogna e la Freddana nel Comune di Pescaglia, dove si insediò il 14 agosto 1935.
Negli anni bui della guerra, per inclinazione personale e in obbedienza alle precise indicazioni dell’Arcivescovo di Lucca, mons. Antonio Torrini, si prese particolare cura di sfollati, perseguitati e poveri. Rimase in costante collegamento con il gruppo di sacerdoti cui il vescovo aveva conferito l’incarico dell’assistenza agli ebrei, in particolare con Fratel Arturo Paoli, che coglie dalle sue labbra la frase “Bisogna esser pronti a morire per i fratelli”: decisamente qualcosa in più di un pio proposito, soprattutto alla luce dei fatti che accaddero di lì a poco.
A seguito di una delazione, il 2 agosto 1944, venne arrestato dai tedeschi, accusato di essere vicino alle formazioni partigiane operanti nella zona. Ristretto nella Pia Casa in via Santa Chiara a Lucca; fu sottoposto immediatamente a un processo sommario, alla fine del quale il giovane sacerdote venne condannato a morte. A nulla valsero gli sforzi dell'Arcivescovo, mons. Torrini, per strappare il sacerdote alla triste sorte ormai segnata.
Il 4 agosto 1944 alle 22, sugli spalti delle Mura di Lucca a Porta Elisa, don Aldo Mei venne fucilato da un plotone della Wehrmacht e sepolto nella fossa che egli stesso era stato costretto a scavarsi.Il 31 ottobre 1987 la salma del sacerdote, con una solenne cerimonia, è stata consegnata alla comunità di Fiano e inumata in quella chiesa parrocchiale. Ogni anno la ricorrenza viene ricordata sia dalla città di Lucca che dalla comunità di Fiano.
Come ha ricordato un recente articolo del quotidiano l’Avvenire, la morte di don Aldo Mei, fa parte di quella grande pagina, dimenticata dalla storiografia, costituita dal sacrificio di oltre 60 sacerdoti e religiosi operanti in Toscana e uccisi fra il 1943 ed il 1945 e che recentemente è stata raccolta nel libro “Il sangue degli angeli” scritto da Marcello Mancini e Giovanni Pallanti. L’articolo di presentazione del libro pubblicato su Avvenire è qui scaricabile.
Segnaliamo anche il libro di Umberto Palagi "L'Amore la sua vita, il suo
testamento" dedicato a don Aldo Mei e pubblicato da Tralerighelibri.