IL CENTENARIO DEL TEMPIO OSSARIO A UDINE

Si è svolta ieri la seconda giornata dedicata al ricordo del Centenario della posa della Prima Pietra del Tempio Ossario di Udine. Nella Sala posta nella Cripta del Tempio è intervenuto Salvo Montalto, Presidente del Comitato per il Centenario, il quale ha illustrato i contenuti del libro, da lui stesso curato, e che raccoglie la storia del Tempio, a partire dalla posa della prima pietro, fino alle realizzazioni più recenti che hanno arricchito il grande edificio dove sono raccolti i resti di oltre 21 mila soldati, quasi tutti caduti nel corso del Primo Conflitto mondiale, mentre sono 343 i caduti della seconda guerra. Di buona parte dei caduti si conosce il nome, mentre sono circa 5 mila i resti di coloro di cui il nome è rimasto ignoto. Montalto ha ripercorso le varie fasi costruttive dell'edificio, proiettando numerose foto che hanno consentito di apprezzare le opere artistiche che arricchiscono il Tempio.

E' seguito poi l'intervento del dott. Roberto Tirelli che ha ripercorso il particolare ed importante ruolo che la Parrocchia del Tempio Ossario ha rivestito nel corso della Guerra di Liberazione: fu infatti il luogo dove venne presa la decisione di costituire al Brigata Osoppo, così come fu il luogo dove fu attiva la stamperia clandestina dove venivano stampati i giornali che l'Osoppo distribuiva: fu una stagione assai importante. Da ultimo attorno al Tempio sorse una rete di solidarietà per curare partigiani feriti o malati e i militari alleati (soprattutto aviatori) che si venivano a trovarsi nel territorio friulano. Questa rete era composta da medici e dalle famiglie che gravitavano attorno al Tempio: in tal modo si poterono curare centinaia di persone malate senza che la rete fosse scoperta.

Da ultimo è intervenuto il Presidente dell'APO Roberto Volpetti, il quale ha ricordato i tre conflitti che hanno pronfondamente e drammaticamente attraversato in Friuli nel corso del Novecento: la Prima e la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Fredda, la quale "pur con un numero limitato di vittime rispetto ai conflitti precedenti, rappresentò una profonda divisione tra Ovest ed Est, simboleggiata dalla Cortina di Ferro: barriere fisiche e ideologiche che per decenni limitarono la libertà e il progresso dei popoli europei. La negazione della libertà e i contrasti fra nazioni lasciarono ferite profonde."

Volpetti poi ha proseguito soffermandosi sul fatto che "diamo per scontato che dopo tre guerre si fosse raggiunta la pace, ma gli eventi attuali — come il conflitto in Palestina e non solo —, documentano che anche ottant’anni di sofferenze potrebbero non bastare a garantire una pace globale definitiva, e che il rischio di apertura di nuove ostilità è sempre presente."

In conclusione il Presidente dell'APO ha auspicato che "la nostra città e la nostra Regione si soffermino a riflettere seriamente su ciò che è accaduto in Friuli nel corso del Novecento, su ciò che avrebbe potuto essere ancora più tragico, sui motivi, gli ideali e le forze che hanno spinto gli uomini a cercare e costruire la pace: tutto ciò per evitare che le tragedie del passato possano ripetersi. Il Tempio Ossario rappresenta, a mio avviso, il luogo ideale per questa riflessione, non solo per onorare i caduti qui sepolti, ma anche per raccogliere testimonianze, fotografie, documenti e filmati, utili per promuovere studi e organizzare iniziative che ne mantengano viva la memoria.

Se pensiamo che coltivare la memoria sia un esercizio superfluo, rischiamo di commettere un grave errore, privando le generazioni future — i nostri figli e nipoti — di un patrimonio dal valore storico e umano di inestimabile importanza."

 

E' scaricabile il testo integrale dell'intervento del Presidente dell'APO Roberto Volpetti

Dove e quando:
Udine - Tempio Ossario
Sabato 4 ottobre 2025
Il Presidente Volpetti mentre interviene all'incontro presso il Tempio Ossario