Il pomeriggio del 5 maggio a Rigutino si è tenuta un’iniziativa in memoria di Livio Conti, giovane patriota della Brigata Osoppo, nato nel 1925 in questo paese del comune di Arezzo e fucilato dai nazisti il 29 aprile 1945 a San Giorgio di Nogaro (UD).
L’evento, promosso dal Comune di Arezzo insieme ad alcune associazioni locali e all’Associazione Partigiani Osoppo – Friuli, ha avuto il suo momento principale nella consegna della Medaglia di Bronzo al Valor Militare concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla memoria di Livio Conti e affidata lo scorso 25 aprile dal Prefetto di Arezzo al Sindaco, ing. Alessandro Ghinelli.
Di fronte alla targa che lo scorso novembre è stata collocata per ricordare il patriota osovano, il sindaco di Arezzo ha consegnato ufficialmente la decorazione alla nipote di Livio, Grâce Conti, venuta appositamente dalla Francia insieme alla figlia Coraline. Era presente il Labaro dell’Associazione Partigiani Osoppo – Friuli, quello del Nastro Azzurro tra Decorati al Valor Militare ed altri in rappresentanza di associazioni combattentistiche e d’arma.
Dopo la consegna, il Sindaco Ghinelli ha tratteggiato la figura di Conti, commuovendosi al pensiero di questo diciannovenne aretino andato a combattere in Friuli per la Patria e la Libertà.
Ghinelli ha affermato: “Santino Gallorini e Massimo Pulitini hanno studiato e scoperto cosa fosse veramente accaduto a Livio Conti. Mi sono appassionato a questa storia e ho ritenuto opportuno chiedere al Presidente della Repubblica un riconoscimento formale. Mattarella, in tempi straordinariamente brevi, ha concesso la Medaglia di Bronzo al Valor Militare”.
La seconda parte dell’iniziativa si è svolta presso il limitrofo Centro di Aggregazione Sociale di Rigutino, dove è stato presentato il libro di Santino Gallorini “Il ragazzo che scelse la Libertà. Livio Conti, patriota rigutinese della Brigata Osoppo”, pubblicato da Edizioni Effigi, con il contributo dell’Associazione Partigiani Osoppo – Friuli.
La presentazione, moderata da Guido Albucci, Direttore del giornale online Arezzo 24, ha visto gli interventi dell’editore Mario Papalini, del Sindaco Ghinelli e la precisa ricostruzione storica della situazione nel Friuli nel 1943/45 svolta dal professor Ivo Biagianti dell’Università di Siena.
A seguire, l’autore ha ripercorso il lungo lavoro di ricerca, in collaborazione con Massimo Pulitini, che ha permesso di riportare alla luce la figura di Livio Conti. Un percorso che ha visto svolgersi cerimonie pubbliche al cimitero di Rigutino dov’è sepolto Livio, l’intitolazione all’eroe osovano della piazzetta antistante il Centro di Aggregazione Sociale, la concessione della Medaglia al Valor Militare alla Memoria e infine la biografia.
Santino Gallorini ha ricordato la recente trasferta in Friuli per la presentazione del libro.
In quell’occasione ha incontrato persone che avevano conosciuto Livio Conti a Torviscosa negli ultimi mesi della sua vita. Livio è stato descritto come un ragazzo simpatico, buono, allegro, gentile, felice perché il 25 aprile aveva saputo da Radio Londra che la guerra era finita e raccontava che sarebbe tornato a Rigutino ad abbracciare la nonna.
Da quegli incontri sono nati due video in cui i testimoni raccontano dei rapporti di Livio con la loro famiglia, residente all’Agenzia 5 della SAICI di Torviscosa.
La proiezione del video con la testimonianza della signora Adriana Titton, dove racconta dell’amicizia dei suoi genitori con Conti, che il suo nome fu scelto proprio da Livio, che fu il suo Santolo (padrino) al battesimo e che nell’occasione le donò un vestitino conservato in famiglia per decenni quasi come una reliquia, ha emozionato molto i numerosi presenti. E le parole successive, dette con voce commossa da Adriana, “I parenti che sono rimasti giù in Toscana sappiano che qua Livio ha trovato una famiglia che gli ha voluto tanto bene”, hanno fatto spuntare le lacrime sugli occhi di tutti.