La lapide posta a Casera Palamajor

L'APO RICORDA IL 76° ANNIVERSARIO DEL PRIMO GRUPPO DI FAZZOLETTI VERDI A PALA MAJOR

L’APO ricorda il 76° anniversario della costituzione del primo nucleo armato della Brigata Osoppo-Friuli. Tanti sono infatti gli anni trascorsi dal 25 marzo 1944, giorno in cui cinque uomini partiti da Casa Marzona a Treppo Piccolo raggiungono Pielungo e si insediano a Casera Palamajȏr, alle pendici del roccioso Monte Rossa nel territorio di Clauzetto, grazie alla collaborazione dei fratelli Giovanni e Giobatta Marin, e del Dott. Fedele Guerra. Gli uomini saliti in Val d’Arzino sono Rainiero Persello “Goi”, l’indimenticato presidente Federico Tacoli, Giovanni Colaone, Cesare Cividino ed il giovanissimo Enrico Furlan, l’unico di loro ancor oggi tra noi. Nei giorni immediatamente successivi, ad essi si aggregano, tra gli altri, Renato Del Din “Anselmo”, Pasquale Specogna “Beppino”, Corrado Sebastianutti “Muk”, Alberto Cautero “Romolo” e due prigionieri sudafricani evasi dal campo di Torviscosa. E’ l’atto di nascita del Battaglione Italia, il primo reparto della Brigata Osoppo-Friuli. Questi sono gli uomini che affrontano il rastrellamento nemico del 14 aprile ‘44, che costa la vita al giovane Giacomo Missana, catturato e fucilato a Forno, e conducono il 25 di quel mese l’audace azione dimostrativa contro le caserme nazifasciste di Tolmezzo, per affermare che l’Osoppo esiste e combatte. Il loro comandante Renato Del Din, Medaglia d’Oro al Valor Militare, incontra la morte ma il suo sacrificio non è vano. Il suo funerale scuote la coscienza di molti uomini e tante donne. Per tutti è giunto il tempo delle scelte. Il comandante della neonata Brigata Prof. Candido Grassi “Verdi” si insedia a Pielungo. Il Castello Ceconi diventa la sede del comando osovano, centro logistico e di reclutamento. Forte dei suoi ideali, la Osoppo è quindi l’approdo naturale per i molti gruppi armati autonomi nati dopo l’8 settembre ‘43, in particolare ad Attimis per iniziativa di Manlio Cencig “Mario” e a Treppo Grande per merito di Don Ascanio De Luca “Aurelio”, il quale, d’intesa con l’Arcivescovo Mons. Nogara, a Giugno raggiungerà “Verdi”. Ripercorrere i primi passi della presenza osovana in Val d’Arzino, come nelle limitrofe Val Cosa e Val Tramontina, significa rievocare l’inizio di quella che il presidente Cesare Marzona definiva con parole di verità “la grande ed irripetibile stagione dell’Osoppo”. In queste valli hanno infatti vissuto la loro esperienza partigiana i suoi fondatori, molte delle sue maggiori personalità, tanti dei suoi uomini più valorosi e preziose staffette. Tra loro Giuseppe De Monte “Livorno”, la limpida Medaglia d’Oro di Ragogna, e la giovane studentessa udinese Maria Niva De Ponti. In quei boschi sono nati molti “canti nella bufera” e nella stamperia di Pradis, diretta da Adalgiso Fior, sono stati ciclostilati i fogli clandestini “Pai nestris fogolârs” e “Osoppo Avanti!”, espressioni del più puro spirito osovano. E’ una storia in cui “i fazzoletti verdi” non sono mai stati soli. L’APO non lo dimentica. Come ricorda al visitatore la lapide posta all’ingresso del Castello Ceconi, è doveroso rendere omaggio agli abitanti di quelle valli. Uomini e donne tenaci, abituati alla fatica quotidiana del lavoro e ai sacrifici dell’emigrazione. Erano anch’essi figli della plurisecolare civiltà contadina e dei mestieri, ancora profondamente intrisa di religiosità cristiana ed umana solidarietà. Il Friuli e la Carnia di allora ne stavano vivendo l’ultimo scorcio. E’ per questo che anche nei giorni più duri il legame dei patrioti della Osoppo con la popolazione non venne mai meno. Assieme ai civili è doveroso ricordare i loro parroci, coraggiosi “pastori nella bufera”, e le missioni alleate, accolte e protette dall’Osoppo in Val d’Arzino e Val Tramontina. I loro uomini ebbero sempre parole di solidarietà, stima e profonda gratitudine verso “i fazzoletti verdi”. La Medaglia d’Oro al Valor Militare Prof.ssa Paola Del Din ricevette proprio a Pielungo dal maggiore britannico Manfred Czernin “Manfredi” l’importante incarico che lei portò a termine con straordinaria dedizione ed altrettanto coraggio, in nome dell’ indomito e libero spirito che aveva fatto nascere la Osoppo-Friuli. Dott. Jurij Cozianin Associazione Partigiani Osoppo-Friuli
Dove e quando:
Clauzetto - Casera Pala Major
25 marzo 1944 - 25 marzo 2020
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